Sapevate che … il decreto-legge n. 116 prevede per i mozziconi di sigaretta o fazzoletti la sanzione può arrivare a 1.188 euro.

17/04/2026

Sapevate che … sull’uso del cellulare mentre si guida, dal 9 agosto 2025 è in vigore il decreto-legge n. 116, che introduce una stretta senza precedenti contro il lancio di rifiuti da veicoli in marcia o in sosta. Non servirà più fermare l’automobilista sul fatto: basterà un fotogramma nitido della targa, acquisito da telecamere comunali, autostradali o private, per far scattare la sanzione. Il provvedimento, pensato per tutelare l’ambiente e la sicurezza stradale, prevede multe fino a 18mila euro, sospensione della patente e, nei casi più gravi, l’arresto.

Dal fermo in strada alla multa a casa: come agiscono le nuove norme e le telecamere

 Fino a pochi giorni fa, per punire chi gettava rifiuti dal finestrino era necessario un intervento immediato delle forze dell’ordine, con il fermo del veicolo. Oggi, grazie alle modifiche all’articolo 15 del Codice della strada, gli agenti possono utilizzare immagini registrate da qualsiasi sistema di videosorveglianza, anche privato, dentro e fuori i centri abitati. Una volta identificata la targa, si risale al proprietario tramite la banca dati della Motorizzazione e la sanzione viene notificata a casa. “Finalmente possiamo intervenire in modo più efficace – spiega Luigi Altamura, comandante della polizia locale di Verona, al Corriere della Sera – perché non è solo una questione di decoro urbano: un rifiuto può colpire un motociclista o costringere a una frenata improvvisa, causando incidenti”.

Multe record e arresti: le soglie previste dal decreto 116/2025

 Il decreto distingue tra rifiuti non pericolosi e pericolosi. Per mozziconi di sigaretta o fazzoletti la sanzione può arrivare a 1.188 euro. Per lattine, bottiglie o sacchetti, oltre alla multa da 1.500 a 18.000 euro, è prevista la segnalazione alla Procura. Se il lancio avviene in aree sensibili, come fiumi o zone protette, o comporta un pericolo concreto per persone e ambiente, scatta l’arresto – anche differito entro 48 ore – con pene da sei mesi a cinque anni e mezzo, fino a sette anni nei casi più gravi.

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